Le Ombre | ALBERTO CAMPAGNA
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ALBERTO CAMPAGNA

ALBERTO CAMPAGNA

Studi

Nasce a Pesaro nel 1971, si diploma all’Istituto Tecnico per Geometri G. Genga nel 1990, titolare dell’omonimo studio tecnico, svolge l’attività di Libero Professionista dal 1994.

Dal 2011 è Conciliatore Professionista nell’ambito civile e commerciale, professione grazie alla quale incomincia a conoscere il mondo della Comunicazione e dell’approfondimento delle relazioni.

Professione teatrale

Collabora, quale interprete, nei seguenti progetti teatrali con circa 40 repliche in Italia:

  • dal 2012 al 2014 in “Cegh, Zop, Matt a so’ tutt me. Pasqualon il cantore popolare”, per la regia di Agostino Vincenzi, produzione Associazione Teatrale le Ombre. Un progetto di ricerca che intreccia la storia della città di Pesaro di fine 1800 con la biografia del poeta pesarese Odoardo Giansanti. Questo primo approccio lo porta a scoprire che i temi della Comunicazione e delle relazioni sono vivi ed onnipresenti nel teatro che è un eccezionale strumento comunicativo;

  • dal 2016 a oggi in “KUSS”, per la regia di Alex Gabellini, produzione Associazione Teatrale le Ombre. spettacolo di clownerie, micromagia e narrazione;

  • dal 2017 a oggi “Mori a Venezia” scenario e regia di Carlo Boso, produzione Carro dei Comici, spettacolo di Commedia dell’Arte.

Dal 2016 è inoltre insegnante per la scuola di teatro bambini dell’Associazione Teatrale le Ombre, “perché se è vero che il teatro è spontaneità, dai bambini possiamo solo imparare, e dobbiamo fare in modo che non perdano la loro”.

Seminari e residenze artistiche

Dal 2012 inizia ad approfondire vari generi teatrali, dal teatro di ricerca, all’improvvisazione, al personaggio del clown, frequentando seminari con artisti internazionali, quali: Alex Gabellini della Compagnia dei Ciarlatani di Riccione dal titolo “il clown non è un pagliaccio” e Matthias Martelli con “L’arte del giullare”.

Nel 2016 e nel 2017 due residenze artistiche di Commedia dell’Arte con il Carro dei Comici di Pesaro condotte dal Maestro Carlo Boso.

Parallelamente inizia un percorso per lavorare sulle relazioni tra le persone e con le persone mediante l’utilizzo dello strumento teatrale. Ottiene il diploma di Technician in PNL ed inizia la Scuola di TeatroCounseling con TeatriPossibili di Milano e la direzione di Marisa Miritello ed Arturo Di Tullio.

Profondamente convinto che “non si smette di giocare perché si invecchia, ma si invecchia perché si smette di giocare” G. B. SHAW.