Quei d’iri, quei d’ogg e quei d’sempre – Commedia brillante in due atti scritta e diretta da Agostino Vincenzi
Personaggi ed interpreti:
2003 – 1a parte:
Michela (figlia) – Giulia Tenti;
Alba (mamma) – Mancini Chiara;
Berto (anziano) – Paolo Giorgi;
Amilcare (anziano) – Lorenzo Marzoli;
Mamo (padre) – Stefano Valeriani;
Netta (nonna) – Gigliola Tagliaferri;
Ragazzo (amico di Michela) – Fatimi Mohamed;
Ragazza con chitarra – Meris Tagliaferri
2004 – 2a parte (Sottotitolo: “… e po un titol al truvem …”):
Mamo – Valeriani Stefano;
Moglie – Bravi Elena;
Netta – Andreini Valentina;
Odantonio – Fatimi Mohamed;
Mirella – Tenti Giulia;
Ruffiano – Giorgi Paolo;
Don Mariano – Marzoli Lorenzo;
Michela – Comes Raffaella
Luci e scenografie: Matteucci Michela, Mari Serena, Tagliaferri Gigliola, Arduini Alex, Gualandri Marica
2006 – 3a parte (Sketch): Perpetua n.1 – Tenti Giulia; Perpetua n.2 – Andreini Valentina; Perpetua n.3 – Comes Raffaella; Don Mariano – Fabi Fabio
Regia luci: Gualandri Marica;
Master audio: De Giorgi Matteo
Sono “Quei d’iri, quei d’ogg, quei d’sempre” in una realtà universale di sentimenti e di storie quotidiane senza tempo, dove il filo conduttore è ancora una volta l’osservazione della realtà d’ogni giorno, con i suoi aspetti tristi e allegri. L’occhio che guarda e sempre benevolmente satirico.
Sono aspetti della Pesaro d’oggi che vanno in scena, ma i personaggi, nelle loro caratteristiche profonde, sono quelli di ieri, quelli di sempre, con le loro grandezze e le loro meschinerie. Un prete diviso fra cose terrene e spiritualità, una coppia di neoricchi alla ricerca di un pizzico di nobiltà, una vecchia marchesa alla quale è rimasto solo l’inutile orgoglio del nome. E intorno ruffiani, bigotte, anziani simpatici e vitali.
È un lavoro divertente, comico nelle situazioni e nelle battute, ma che fa anche riflettere su questa nostra società. Una società in cui tutto cambia, ma in cui tutto si ripete.
La commedia è stata suddivisa in tre parti e rappresentata in tre anni diversi, nel 2003, 2004 e 2006. Anna Rita Ioni.
Una roba complicheda – Sketch brillante tratto dai “I batibecch de Ciccio, Belo e la Carolla” di Carlo Pagnini e diretto da Agostino Vincenzi
Personaggi ed interpreti:
Belo – Giorgi Paolo; Ciccio – Valeriani Stefano
Regia luci: Gualandri Marica; Master audio: De Giorgi Matteo
Un po’ per scherzo, un po’ per l’esigenza di dare una struttura organica alle barzellette che ha raccontato e racconta agli amici nelle più svariate occasioni, Carlo Pagnini ha scritto questi bozzetti, creando tre personaggi per queste situazioni comiche.
I nomi di Ciccio, Belo e la Carolla rispecchiano una vecchia tradizione pesarese di appellare in questo modo amici ed amiche d’infanzia. A ben guardare gli apparentemente contrastanti tre caratteri si fondono in uno: quello dello stesso autore. Spiritosi, sempre pronti alla battuta a volte graffiante, litigiosi, ma amici inseparabili, “religios a mod d’lori”, a volte profondi nelle loro meditazioni spesso nascoste da un ostentato ottimismo, i tre vivono con noi momenti di vita che tutti abbiamo trascorso, rivelandoci il lato comico della situazione.
Rassegne: 2006 – Una roba complicheda – Quei d’iri, quei d’ogg e quei d’sempre III
28 maggio – Festa dell’Ascensione – a cura della Parrocchia S. Maria Regina di Pesaro
3 giugno – VI Caprile Agrishow – a cura dell’Ente Parco San Bartolo di Pesaro
2004 – Quei d’iri, quei d’ogg e quei d’sempre II
23 maggio – Festa dell’Ascensione – a cura della Parrocchia S. Maria Regina di Pesaro
2003 – Quei d’iri, quei d’ogg e quei d’sempre I
1° giugno – Festa dell’Ascensione – a cura della Parrocchia S. Maria Regina di Pesaro